
Busca e Cherasco hanno deciso di investire insieme nelle mostre d’arte. Distano circa cinquanta chilometri, hanno due bacini d’utenza diversi, ma hanno anche molti punti in comune. La sinergia può essere utile ad entrambe le città. Busca gravita sul capoluogo della provincia Cuneo, su Saluzzo e sulle vallate alpine. Cherasco orbita su Alba, sulle Langhe, sul Roero cioè su quei paesaggi vitivinicoli del Piemonte iscritti alla lista del patrimonio mondiale UNESCO, dal 22 giugno 2014. Rappresentano bene due realtà dinamiche della provincia “Granda”, un territorio immenso di quasi 7000 chilometri quadrati, più grande di regioni come la Liguria, il Molise e la Valle d’Aosta. Insieme possono essere un prodotto più attraente per i visitatori e creare economie di scala. Per questo motivo hanno sottoscritto un protocollo d’intesa nel quale si impegnano a promuovere un offerta culturale di elevata qualità e di richiamo nazionale.
(dalla Tesi di Luca Gosso Scienze della Comunicazione “La valorizzazione del patrimonio culturale. Un caso di studio: Casa Francotto”)

