
Quando l’arte mette il territorio sul tabellone
C’è un’immagine che racconta più di molte parole il senso dell’esperimento riuscito a Busca: un nome, “BUSCA”, comparso per la prima volta sul tabellone delle partenze dal binario 1 della Stazione di Torino Porta Nuova, accanto a quello delle grandi città italiane. Un dettaglio solo in apparenza marginale, che in realtà sintetizza una visione precisa di promozione culturale e territoriale.
L’iniziativa promossa da Monviso Arte APS del Presidente Livio Allisiardi, in collaborazione con Abbonamento Musei, va ben oltre la semplice visita a una mostra. Il treno speciale di Arenaways diretto a Busca per la rassegna SBAM! Un percorso nella Pop Art a Casa Francotto rappresenta un cambio di paradigma: la cultura non come evento isolato, ma come motore capace di attivare mobilità sostenibile, curiosità e promozione del territorio.
Una settantina di persone hanno scelto di sfidare il freddo e di mettersi in viaggio dal capoluogo sabaudo verso una piccola città di provincia, non solo per vedere una mostra, ma per vivere un’esperienza. Un viaggio lento e consapevole, che ha trasformato lo spostamento stesso in parte del racconto culturale. Non un semplice “arrivo a destinazione”, ma un percorso condiviso, culminato nell’accoglienza istituzionale del Sindaco Ezio Donadio e dell’Assessora alla Cultura Lucia Rosso.
La giornata ha dimostrato come la valorizzazione del patrimonio culturale passi dalla costruzione di reti. Casa Francotto, il Convento dei Cappuccini, Busca Sotterranea, le associazioni, i volontari, i prodotti locali: tasselli diversi di un mosaico che funziona quando smette di procedere in ordine sparso e trova una regia comune.
In un’epoca in cui i territori marginali faticano a emergere nel rumore di fondo delle grandi destinazioni, esperimenti come questo indicano una strada possibile: portare le persone nei luoghi, ma soprattutto portare i luoghi dentro una narrazione contemporanea, credibile e sostenibile.
Il successo dell’iniziativa non sta solo nella soddisfazione dei partecipanti, ma nella dimostrazione concreta che un altro modo di fare promozione culturale è possibile. A volte, basta un treno sul tabellone per far partire un’idea destinata a tornare.
Luca Gosso

